Carta dei Servizi
PRESENTAZIONE
La Carta dei servizi del Liceo Scientifico "A. Banfi" è il documento elaborato dal Consiglio di Istituto in raccordo con gli Organi Collegiali della Scuola, che rende visibile e trasparente il modello di servizio erogato dall’Istituto.
La sua redazione ha determinato una riflessione sui processi d'insegnamento/apprendimento e sui modelli di organizzazione e di funzionamento dell’Istituto, sintetizzando organicamente l’attuale identità dell’Istituto stesso.
Va sottolineato che la garanzia degli standard indicati dalla Carta può essere condizionata, anche in senso limitativo, da fattori indipendenti dai soggetti responsabili dell’erogazione del servizio. Ci si intende riferire alle situazioni condizionanti già presenti e che nel futuro potrebbero mutare in base alla normativa, e precisamente:
• la disponibilità delle risorse economiche assegnate dal Ministero della Pubblica Istruzione;
• la puntualità e la qualità degli interventi dell’Amministrazione Provinciale (Ente competente in materia di edilizia, di manutenzione e di fornitura delle condizioni materiali);
• l’attribuzione di reali spazi di autonomia organizzativa, didattica e finanziaria.
In presenza di disservizi causati da organi esterni che possano condizionare negativamente l’erogazione del servizio, la Presidenza e il Consiglio di Istituto operano al fine di stimolare gli Enti competenti per l’attuazione degli interventi di loro competenza.
Il Liceo Scientifico "A. Banfi" è inserito all’interno del Centro Scolastico di Vimercate e ha aggregata una Sezione Classica, ubicata ad Oreno di Vimercate.
Presso l’Istituto sono attivate - oltre ai corsi di studio "tradizionali" - le seguenti sperimentazioni approvate dal Ministero della Pubblica Istruzione:
• Piano Nazionale di Informatica, che interessa due sezioni lungo l’intero arco quinquennale di studi;
• insegnamento di una seconda lingua straniera (inglese accanto all’insegnamento di francese; tedesco, accanto all’insegnamento di inglese);
• insegnamento della lingua straniera lungo l’intero quinquennio per gli studenti della Sezione Classica.
Sono peraltro state approvate dal Ministero sperimentazioni riguardanti una diversa ripartizione nel quinquennio dell’insegnamento di Scienze naturali e di Disegno e Storia dell’Arte, anche se attualmente non sono operative nell’Istituto.
PARTE I: PRINCIPI FONDAMENTALI
La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.
1. Uguaglianza
1.1. Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
2. Imparzialità e regolarità.
2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo i criteri di obiettività ed equità.
2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'auspicabile impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità dei servizi e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
3. Accoglienza e integrazione.
3.1 La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi. Di anno in anno saranno precisati tempi e modalità degli interventi. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative all'eventuale presenza di studenti stranieri, degenti negli ospedali e di quelli in situazione di handicap.
3.2. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti dello studente, mira a realizzarne le attitudini e le potenzialità, conducendolo alla piena consapevolezza dei propri doveri.
4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza.
4.1. L’utente ha la possibilità di scegliere fra gli indirizzi offerti dal Liceo, compatibilmente con la disponibilità. Le domande saranno vagliate sulla base delle indicazioni annualmente deliberate dal Consiglio di Istituto.
4.2. La regolarità della frequenza è assicurata con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza.
5.1. L'attuazione della "Carta" è affidata a Istituzioni, personale, genitori, alunni, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.
5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico, secondo criteri approvati dai competenti organi collegiali.
5.3. L'istituzione scolastica garantisce un'informazione completa e trasparente.
5.4. L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza e di efficacia.
6. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale.
6.1. La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti.
6.2. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione. Pertanto la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione stessa.
PARTE II: ORGANIZZAZIONE DELL'ISTITUTO
1. Il Preside assolve alle funzioni di direzione, coordinamento, gestione delle
risorse umane, finanziarie e strumentali, coadiuvato dal Collaboratore Vicario,
dagli altri collaboratori, dal Responsabile amministrativo.
Egli assicura omogeneità all'azione didattica e lavora per l'armonizzazione di tutte le risorse ai fini di garantire l 'obiettivo della qualità e dell'efficacia del servizio scolastico.
2. L'attività dei Docenti in servizio nell'Istituto si esplica in due ambiti principali:
A - negli organi collegiali
B - in attività connesse col funzionamento della scuola ed eccedenti gli obblighi di servizio
A. ORGANI COLLEGIALI
Per quanto riguarda il primo ambito, basta segnalare che all'interno dell'Istituto sono attivi gli organi collegiali previsti dal D.L. 16 aprile 1994, n. 297, vale a dire:
• Consiglio di Istituto
• Collegio dei Docenti
• Consigli di Classe
• Comitato per la valutazione del servizio dei Docenti.
Di ciascuno dei predetti organi le competenze sono quelle stabilite dalla legge. Il loro funzionamento è stabilito da regolamenti interni all'Istituto.
Accanto ai predetti organi collegiali va altresì segnalata la presenza all'interno dell'Istituto dei Coordinamenti di materia, che non sono espressamente previsti dall'ordinamento vigente ma il cui ruolo pare sempre più decisivo per una efficace azione didattica. Essi sono considerati articolazioni disciplinari del Collegio dei Docenti, coordinate da un docente nominato dal Preside su proposta dei Docenti membri. Hanno i seguenti compiti:
• decidere la programmazione didattica annuale a livello disciplinare;
• proporre le attività didattiche non curriculari attinenti alla disciplina;
• coordinare l'adozione dei libri di testo e le proposte di acquisto di sussidi didattici;
• predisporre modalità e materiali per il recupero e il sostegno attinenti all'area disciplinare.
B. ATTIVITÀ ECCEDENTI GLI OBBLIGHI DI SERVIZIO
1) Commissioni di lavoro
Per quanto riguarda le attività non obbligatorie secondo la normativa vigente, vale a dire quelle connesse col funzionamento della scuola ed eccedenti gli obblighi di servizio, vanno innanzitutto ricordate le commissioni di lavoro. Esse sono articolazioni del Collegio dei Docenti, istituite da quest'ultimo allorché se ne verifichi la necessità e per il tempo necessario. In linea generale esse hanno una funzione preparatoria delle deliberazioni conclusive. In taluni casi sono delegate dal Collegio dei Docenti ad organizzare attività, la cui attuazione non può essere continuamente sottoposta a deliberazione del Collegio in seduta plenaria, o a preparare e quindi attuare progetti sotto il controllo dello stesso Collegio. La loro composizione viene definita annualmente dal Collegio dei Docenti.
Le Commissioni operanti nell'Istituto sono:
• Commissione Aggiornamento
• Commissione Acquisti;
• Commissione Biblioteca;
• Commissione Cultura;
• Commissione didattica, P.E.I., Carta dei Servizi, Regolamento;
• Commissione Educazione alla salute, Progetto Giovani, Gruppo C.I.C.;
• Commissione Elettorale;
• Commissione Formazione Classi;
• Commissione Graduatorie di Istituto;
• Commissione Mensa;
• Commissione Orario;
• Commissione Orientamento, Accoglienza, Prevenzione della Dispersione scolastica;
• Commissione Ripartizione Fondo d'Istituto;
• Commissione Scambi con l’estero;
• Commissione Sicurezza;
• Commissione Tecnologie informatiche;
• Commissione Visite d'Istruzione.
2) Coordinamento di Classe
In ciascun Consiglio di Classe vige la figura del Coordinatore: è un docente nominato dal Preside tra i membri dello stesso Consiglio, cui competono compiti di coordinamento tra le diverse componenti del Consiglio (docenti, alunni, genitori) in merito sia all'azione didattica sia a quella educativa. In particolare il coordinatore:
• coordina il lavoro, gli impegni e l'attività del Consiglio di Classe;
• è il referente per qualsiasi comunicazione;
• è delegato a presiedere il Consiglio di Classe in caso di assenza o impedimento del Preside;
• cura la verbalizzazione completa delle sedute;
• è il consegnatario del materiale informativo e della documentazione didattica della classe;
• cura i rapporti tra il Consiglio di Classe ed i genitori;
• è il referente per i genitori i cui figli presentano gravi insufficienze al termine dei quadrimestri;
• comunica alla classe avvisi generali elaborati e concordati in seno al Consiglio di Classe;
• comunica in Presidenza i nomi degli alunni assenti per lunghi periodi o ripetutamente e le note disciplinari riportate sul registro di classe;
3) Consiglio di Presidenza
Il Consiglio di Presidenza è formato dai collaboratori del Preside eletti dal Collegio dei Docenti in seduta plenaria. Di tale Consiglio è membro di diritto il responsabile della vigilanza dell'annessa sezione Classica. I membri del Consiglio di Presidenza hanno compiti di supporto all'azione del Preside in merito all'organizzazione didattica dell'Istituto e svolgono le mansioni e gli incarichi loro affidati dal Capo di Istituto.
Al fine di verificare l'avvenuta effettuazione delle attività di cui sopra e per ottenere una positiva ricaduta in ambito collegiale delle stesse, l'Istituto individua opportune modalità di controllo.
PARTE III: Area didattica.
1. La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza delle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi alidi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine dˇ promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze degli alunni.
4. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
5. Con gli allievi i docenti, nel rispetto reciproco di ruoli e di esigenze, stabiliscono un rapporto sereno e costruttivo.
6. La scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:
A - Progetto d'Istituto.
La scuola provvederà alla redazione e alla diffusione del Progetto di Istituto in seguito all'emanazione di norme chiare e puntuali da parte della competente autorità.
B - Regolamento di Istituto
Il Regolamento d'Istituto comprende i criteri relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario).
Il Regolamento d'Istituto contiene inoltre le norme relative a:
• vigilanza sugli alunni;
• comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
• uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
• conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Nel Regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:
• le modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti, di mattina e di pomeriggio(prefissati e/o per appuntamento);
• le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di Istituto e di classe, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e genitori, del comitato degli studenti e dei genitori, dei consigli di classe e dei Consiglio di Istituto;
• il calendario di massima delle riunioni e la pubblicizzazione degli atti.
Copia del Regolamento di Istituto sarà consegnata a ciascun alunno all'atto di iscrizione.
C - Programmazione educativa e didattica
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti:
• progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi;
• al fine di armonizzare l'attività dei consigli di classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici;
• sulla base dei criteri espressi dal Consiglio di Istituto, elabora le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata e gli eventuali interventi di sostegno e di recupero.
A tale scopo il Collegio dei Docenti ritiene prioritari i seguenti Obiettivi formativi generali, specifici del corso di studi:
a) in ambito sociale:
• favorire la costruzione dell’identità personale
• sviluppare il senso della mondialità
• sviluppare il senso della partecipazione attiva e responsabile alla vita pubblica
• condurre alla percezione della salute e del benessere come irrinunciabile bene comune
b) in ambito culturale:
• far acquisire il valore della conoscenza
• strutturare una mentalità scientifica atta a risolvere problemi
• sviluppare la capacità logica astrattiva e deduttiva a sostegno di autonomi ragionamenti
• potenziare la capacità di comunicazione e di relazione
Il Collegio dei Docenti, pur nella consapevolezza che ogni azione educativa e didattica deve armonizzarsi coi ritmi e le aspettative degli alunni, ritiene altresì di poter individuare i seguenti
obiettivi educativi, articolati per classe:
CLASSE PRIMA
• rispetto degli altri e delle loro opinioni;
• rispetto dell'ambiente e del materiale didattico;
• abitudine all'ordine, alla precisione e alla puntualità;
• capacità di rapportarsi correttamente coi compagni e i docenti.
CLASSE SECONDA
• gli stessi della classe prima, con l'accentuazione dell'abitudine alla concentrazione, all'autocontrollo, all'autonomia;
• partecipazione più attiva nei confronti degli argomenti proposti.
CLASSE TERZA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• capacità di scelte consapevoli;
• collaborazione con gli altri;
• capacità di gestire il proprio lavoro.
CLASSE QUARTA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• sviluppo del senso di responsabilità personale;
• capacità di ascolto e di confronto delle opinioni;
• conseguimento di una discreta autonomia di scelta e di giudizio.
CLASSE QUINTA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• raggiungimento di una maturità umana, culturale e civica, che implichi un consolidamento dell'autonomia di giudizio e una consapevolezza delle proprie capacità e attitudini.
La programmazione didattica, elaborata ed approvata dal Consiglio di Classe:
• delinea il percorso formativo della classe, adeguando ad essa gli interventi operativi;
• utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal consiglio di classe e dal Collegio dei Docenti;
• è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".
Fatta salva la competenza dei singoli Consigli di Classe, i docenti ritengono che la programmazione didattica debba informarsi, nelle sue linee generali, ai seguenti obiettivi cognitivi, articolati per classe:
CLASSE PRIMA
• acquisizione di capacità di comprensione dei testi;
• acquisizione di un metodo di studio il più possibile autonomo e libero da memorizzazione meccanica;
• esposizione logica;
• espressione orale, scritta e grafica ordinata e corretta;
• capacità di comprendere l'errore e di utilizzare le correzioni per un miglioramento;
• allenamento all'autovalutazione;
• avvio guidato alla lettura personale.
CLASSE SECONDA
• gli stessi della classe prima;
inoltre:
• capacità di rielaborare i dati con apporti personali;
• miglioramento delle capacità analitiche;
• arricchimento del lessico e avvio della comprensione di linguaggi specifici;
• capacità di trasferire le abilità acquisite in contesti diversi, anche se semplici.
CLASSE TERZA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• sviluppo delle capacità di analisi di testi e documenti;
• capacità di organizzazione logica e sistematica delle informazioni;
• rielaborazione personale dei dati;
• rafforzamento delle competenze linguistiche;
• acquisizione di un linguaggio specifico per ciascuna disciplina;
• approccio alla metodologia scientifica;
• potenziamento del gusto della lettura personale.
CLASSE QUARTA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• acquisizione di capacità sintetiche;
• sviluppo delle doti critiche ed estetiche;
• avvio all'elaborazione di modelli astratti o interpretativi;
• capacità di trasferire le conoscenze in situazioni nuove in ambito disciplinare e - dove possibile - interdisciplinare;
• acquisizione di una comunicazione più approfondita, documentata e personalizzata.
CLASSE QUINTA
• gli stessi delle classi precedenti;
inoltre:
• ulteriore sviluppo delle capacità di analisi e di rielaborazione personale;
• rafforzamento delle capacità di sintesi su percorsi lunghi;
• consolidamento delle capacità di utilizzo delle conoscenze in diversi ambiti disciplinari;
• potenziamento delle capacità di collegamento, anche interdisciplinare.
7. Per dare efficacia all'azione educativa e didattica risulta importante stabilire tra Docenti e alunni il contratto formativo.
Esso è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di Classe, e la classe, gli organi dell'Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico.
Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali, l'allievo è messo in grado di conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
- le fasi del suo curricolo;
il docente:
- esprime la propria offerta formativa;
- motiva il proprio intervento didattico,
- esplicita gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve poter:
- conoscere l'offerta formativa;
- esprimere pareri e proposte;
- collaborare nelle attività.
8. Sono parte integrante della programmazione didattica le indicazioni dei metodi e degli strumenti, contenute nei documenti di programmazione dei singoli Consigli di Classe. In generale esse si possono sintetizzare nel modo sotto riportato.
8.1. Per ciò che riguarda i metodi, viene innanzitutto sottolineata l'approfondita analisi della situazione di partenza degli alunni, operata dai singoli Docenti e dai Consigli di Classe e riferita alle competenze cognitive nonché agli aspetti non cognitivi della personalità. Ciò è collegato ad opportune strategie di accoglienza, attivate soprattutto nelle classi iniziali del biennio e del triennio.
Nella programmazione annuale di ogni singola disciplina si fa specifico riferimento a tale situazione iniziale e - soprattutto nella fase di passaggio da biennio a triennio e comunque nei casi in cui si verifica un cambio di insegnante - i Docenti utilizzano la documentazione in possesso della scuola, avendo soprattutto presenti:
• i programmi svolti nell'anno precedente;
• le metodologie usate;
• i problemi eventualmente emersi.
Nel percorso dal primo al quinto anno di studi viene data una progressione dal metodo induttivo, privilegiato nel biennio, ad un'alternanza fra metodo induttivo e deduttivo nelle ultime classi.
Nelle diverse classi la lezione si alterna tra:
• impostazione frontale;
• guida di brevi discussioni di argomento disciplinare ed eventualmente interdisciplinare;
• guida ad eventuali lavori ed esercitazioni di gruppo;
e si avvale, metodologicamente, di:
• analisi di documenti e testi (soprattutto per quanto concerne l'area linguistico-letteraria, storico-filosofica e artistica) e loro comparazione;
• applicazione delle regole attraverso esercizi individuali guidati dal docente (matematica, fisica, lingua straniera e latino e greco);
• attività sperimentale (nell'area scientifica) in cui dal metodo induttivo si passa gradualmente a quello deduttivo e a livelli di sistemazione più complessa;
• passaggio dal dato sperimentale al modello interpretativo concettuale;
• uso del problem solving in matematica e fisica.
8.2. Gli strumenti utilizzati in tutte le classi, sia pure in diversa misura e con diversi obiettivi, sono i seguenti:
• libri di testo, testi di consultazione reperibili in biblioteca, riviste, giornali, carte storico-geografiche, appunti e fotocopie, audiovisivi, documenti;
• laboratori (di fisica, chimica, informatica, audiovisivi, linguistico), aule di disegno, biblioteca, palestre;
• mostre, spettacoli teatrali e cinematografici, convegni e conferenze, visite di istruzione;
• pratica sportiva e partecipazione a gare e Campionati studenteschi.
Non vi sono sostanziali differenze nell'utilizzo di tali strumenti nel passaggio dalla prima alla quinta classe di corso.
9. Per ciò che attiene invece ai criteri di verifica e valutazione si segnala quanto segue:
Le fasi di verifica e di valutazione sono parte integrante del percorso educativo e didattico e permettono di controllare sia il grado di preparazione dell’allievo, sia l’efficacia delle strategie didattiche adottate.
Il momento della verifica è correlato alla programmazione e in particolare al controllo del raggiungimento degli obiettivi che consentono ad ogni alunno di accedere alla classe successiva.
Vengono utilizzati sia colloqui orali che prove scritte e/o grafiche al fine di abituare gli alunni a sostenere vari tipi di verifiche per affinare linguaggi e abilità differenti. In tal modo vengono valutate capacità e abilità diverse ed è possibile programmare interventi anche individuali di recupero e/o di approfondimento.
Le verifiche servono a valutare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di analizzare criticamente le situazioni proposte, la capacità di applicare le conoscenze apprese in contesti più complessi, richiedendo l’uso dei linguaggi specifici delle varie discipline.
Inoltre, per una valutazione più completa dell’allievo si terrà conto del suo coinvolgimento nel dialogo educativo, della sua motivazione allo studio, degli approfondimenti personali dei contenuti e della regolarità nello svolgimento dei lavori assegnati.
PARTE IV: SERVIZI AMMINISTRATIVI
1. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
• celerità delle procedure;
• trasparenza;
• informatizzazione dei servizi di segreteria;
• riduzione dei tempi di attesa agli sportelli.
2. L’Ufficio di Segreteria è aperto al pubblico secondo il seguente orario:
mattino dalle 10,30 alle 13,30.
3. Le comunicazioni telefoniche sono indirizzate prioritariamente agli uffici di segreteria, il cui personale, qualificandosi, provvederà a rispondere alle richieste o ad indicare le persone in grado di farlo.
4. Il rilascio dei certificati avviene durante il periodo di apertura dello sportello nei seguenti tempi massimi:
• 3 giorni lavorativi per i certificati standard
• 5 giorni lavorativi per quelli con votazioni o giudizi o di tipo non standard.
Nel rispetto dei tempi indicati, la Segreteria evaderà comunque le richieste nel minor tempo possibile.
5. Il certificato di Maturità viene consegnato immediatamente su richiesta a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati.
6. Le pagelle vengono consegnate entro cinque giorni dal termine delle operazioni di scrutinio:
• al termine del primi quadrimestre in classe dal Preside o dal docente incaricato
• al termine dell’anno scolastico in Segreteria, per operazioni di trasferimento o di ritiro.
7. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata, a vista, dal personale incaricato nel periodo indicato dalle disposizioni ministeriali e in orario più ampio di quello di sportello. Sarà data apposita comunicazione al momento opportuno.
8. La procedura di iscrizione è effettuata:
• immediatamente, all’atto della consegna della domanda corredata dai documenti richiesti, entro quindici minuti
• per le domande di iscrizione atipiche (passaggio ad altre scuole con rilascio del nulla-osta, situazioni non riconducibili immediatamente alla norma), entro tre giorni, dopo il parere dell’organo competente (Consiglio d’Istituto, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe).
9. Il Preside riceve:
• gli studenti e il personale della scuola tutti i giorni nell’orario delle lezioni, compatibilmente con l’espletamento delle proprie funzioni;
• il pubblico, in generale, il sabato dalle ore 9,30 alle ore 11,30 o negli altri giorni su appuntamento.
E’ sostituito o affiancato in questo dal Collaboratore Vicario, dal Docente responsabile del Liceo Classico e dai Docenti Collaboratori.
10. Il personale del Centro Scolastico al centralino di ingresso e il personale non docente del Liceo garantiscono l’informazione necessaria perché l’utente possa accedere agli uffici. Il personale non docente del Liceo in servizio agli ingressi fornisce le indicazioni necessarie per qualsiasi necessità.
11. Il personale non docente è munito di apposito cartellino di riconoscimento.
12. Per le comunicazioni sono istituiti appositi albi.
PARTE V: CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
1. L’Istituto garantisce la vigilanza e la sicurezza, per quanto di sua competenza, soprattutto all’interno dei locali destinati all’attività didattica.
All’interno del Centro scolastico, invece, la sicurezza, sia per ciò che concerne le strutture, sia per quello che attiene alla vigilanza, deve essere garantita dall’Amministrazione Provinciale di Milano, Ente proprietario degli immobili.
2. La scuola si impegna a stimolare l’Ente locale al rispetto degli impegni e dei doveri sanciti dalla normativa vigente. Tale impegno sarà concretamente ripsettato anche per la sezione aggregata.
3. Le risorse materiali di cui dispone l’edificio scolastico sono:
n. 38 aule per attività didattica ordinaria presso il Centro scolastico;
n. 8 aule per attività didattica ordinaria presso la sezione classica;
n. 2 aule per lingua straniera;
n. 1 laboratorio di scienze naturali e chimica;
n. 1 laboratorio di fisica;
n. 1 laboratorio di lingue;
n. 2 aule di proiezione;
n. 1 laboratorio di informatica;
n. 1 aula multimediale;
n. 3 aule di disegno;
n. 2 sale insegnanti;
n. 1 sala insegnanti presso la sezione classica;
n. 1 presidenza;
n. 1 presidenza presso la sezione classica;
n. 1 vicepresidenza;
n. 4 uffici per personale di Segreteria;
4. Sicurezza e piano di evacuazione.
E’ stata redatta la relazione per l’individuazione dei rischi ed è stata sollecitata l’Amministrazione Provinciale di Milano per la definizione del piano di evacuazione del Centro scolastico.
PARTE VI: PROCEDURA DEI RECLAMI
1. Ogni utente della scuola può presentare reclami, espressi in forma orale o scritta. I reclami orali debbono, successivamente, essere sottoscritti. Tutti i reclami devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
2. I reclami devono essere rivolti al Capo di Istituto o, suo tramite, al responsabile Amministrativo.
3. Il Capo di Istituto, dopo aver assunto le necessarie informazioni, risponde con celerità e, comunque non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
4. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
5. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio di Istituto sull'anno scolastico.
PARTE VII: VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
1. La scuola ritiene parte essenziale della propria attività la verifica della qualità dei diversi aspetti del servizio scolastico. Tale verifica, peraltro, deve essere condotta seguendo le priorità individuate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto e deve avere come obiettivo quello di modificare settori precisi del servizio con interventi appropriati.
2. La concreta possibilità di attuazione di tale verifica è però strettamente collegata all’attuazione dell’art. 603 del T.U. delle disposizioni legislative in materia di istruzione (Parametri di valutazione della produttività del sistema scolastico). E’ dunque evidente che, finché il Ministro della Pubblica Istruzione non avrà definito i parametri della valutazione a livello nazionale, le singole scuole non hanno punti di riferimento per valutare l’efficacia della propria azione didattica.
3. In attesa di tali riferimenti la valutazione del servizio scolastico è attuata mediante:
• Una valutazione interna effettuata dagli Organi Collegiali mediante un’analisi dei risultati raggiunti in seguito alle scelte operate nei diversi settori;
• Una valutazione esterna svolta dagli utenti, riguardante gli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, che contenga la formulazione di proposte.
4. Sono comunque considerati settori di attenzione:
• i dati sulla dispersione e sull’efficacia delle iniziative di prevenzione adottate;
• i dati sull’uso delle tecnologie nella didattica e sul tasso d’uso delle attrezzature esistenti;
• i dati sul livello di elaborazione e verifica collegiale della didattica.
PARTE VIII: DIFFUSIONE ED ACCESSO ALLA CARTA DEI SERVIZI ED
AI DOCUMENTI ALLEGATI
1. La presente Carta dei Servizi sarà pubblicata all’albo dell’Istituto dopo la sua approvazione da parte dei competenti Organi Collegiali.
2. A tutti i genitori e studenti che ne faranno richiesta in Segreteria didattica ne sarà rilasciata una copia (con versamento di Lire 3.000 per la duplicazione).
3. Con le medesime modalità saranno rilasciate agli interessati copie degli allegati, che sono parte integrante della presente Carta.
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